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domenica 7 settembre 2008

La tenera arte del guerriero

In occasione del Golden Match NFNP di Canosa,
si esibiranno le ‘corazzate’ dei Gladiatori MIlano
e dei Wild Boars Bari. Per insegnare ai ragazzi
un insolito e divertente stile di gioco.
Tutto all’insegna del rispetto e dell’amicizia.


I loro obiettivi sono grandi come la loro energia.
Sono possenti come armadi, forti come leoni,
ma raggiungono la meta con delicata e inaspettata grazia.
Sono i giocatori di flag football, uno sport importato dagli States
e diffuso in Italia da Max Bertolani e Roberta Antignozzi.


Come gli antichi Samurai, Max Bertolani non ha dubbi, la vera forza di un guerriero non si misura nel contatto fisico con l’avversario, ma nella sua intelligenza di gioco e nella conseguente abilità del gesto. Quello capace di raggiungere la meta. E di vincere.
E di meta si parla nel flag football, anche se è lontana (ma forse no) da qualunque sentiero mistico.

Figlio del football americano, di cui mantiene intatto il grande dna sportivo, il flag football conserva le regole fondamentali e le misure del campo di gioco, anche se la vera misura della disciplina sta negli ‘aggiustamenti’ apportati per trasformarlo in uno sport per tutti: squadre aperte anche alle donne, prestanza fisica e corporatura ‘normali’, il solo contatto consentito con l’avversario è nel terzo tempo, quando i giocatori si stringono la mano. Amichevolmente, giura Max. Difficile credergli sulla parola quando si è costretti ad alzare gli occhi per guardarlo in faccia…. Fisico e muscoli sembrano dissuadere dal qualunque esperimento. Ma… c’ è un ma…. che si chiama Roberta.

E per chi non conosce ancora la disciplina, Roberta Antignozzi è un’ambasciatrice certamente più convincente, o quantomeno più rassicurante. Sempre che ti rassicuri la sua apparente fragilità esposta da un fisico asciutto e minuto, dentro cui sonnecchia la forza di quel samurai… Aggiungiamo, per ora, una sola curiosità. Le flags, le bandierine legate alla vita dei giocatori, il solo modo consentito per fermare l’avversario in possesso della palla, sono provviste di un dispositivo sonoro che segnala l’avvenuto distacco delle stesse. L’azione si chiama deflag. Facile, no? Ma, credetemi, è meglio per tutti attendere il resto delle spiegazioni da Max e Roberta, i soli testimonial attendibili della verità di gioco.

Il pubblico di Canosa (e noi con lui) attende con ansia la loro esibizione, che avverrà poco prima del Triangolare previsto, in una breve partita tra i Gladiatori Milano, squadra dei nostri eroi, e i Wild Boars di Bari. Le formazioni, come da foto, esprimono chiaramente tutta la leggerezza del flag football, sempre che abbiate finalmente imparato a non badare alle apparenze.

I giocatori che scenderanno in campo
Per i Gladiatori Milano:

Max Bertolani, Roberta Antignozzi, Diego de Ciechi, Gianluca Rasoli, Giorgio Murru, Daniele Ferraro.

Per la Wild Boars Bari:
Michele Cice, Francesco Di VAgno, Pasquale Romito, Antonio Sciacqua, MArco Angiuli, Giorgio Barone.

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lunedì 25 agosto 2008

Canosa, tra calcio e flag football

[Riceviamo e pubblichiamo questo post di Roberta Antignozzi]


Doppio impegno sportivo con fine benefico per Max Bertolani e la sua compagna Roberta Antignozzi che,in occasione del match dell'11 Settembre 2008, "CANOSA FOR CHILDREN",evento sotto l'egida di No Fair No Play, disputeranno una doppia partita.

Infatti grazie a Luciano Capponi, che crede fortemente nel progetto sportivo di Max e Roberta, il Team NFNP vanterà anche della propria squadra di flag football, (I GLADIATORI DEL FAIRPLAY), uno sport adatto a tutti perchè SENZA CONTATTO, perciò SENZA ALCUN RISCHIO DI CAUSARE DANNI, neanche il più piccolo, e si basa soltanto sulle corse e sulla voglia di divertirsi.

Nella flag football - afferma Bertolani - il solo contatto ce l'hai con la palla (perchè la prendi con le mani) e con l'avversario nel terzo tempo, quando,a partita conclusa,gli stringi la mano con il sorriso sulle labbra. E chi ha visto qualche partita lo sa, ne è testimone anche Barbara Brighetti, che, dopo aver fatto un servizio televisivo sulla Flag, ne è rimasta affascinata al punto di voler provare a giocare... e chissà, magari correrà un pò anche lei a Canosa...

venerdì 23 maggio 2008

Dal quartiere San Nazario di Varazze


[dal blog: ponentevarazzino.com]
[...] Il 7 giugno con i campioni dello sport dell'Italian Team "No Fair No Play" ci sarà anche Roberta Antignozzi, una calciatrice di serie A, insieme forse ad altre due donne, che avendo visitato le nostre pagine online ci ha scritto complimentandosi per l’attenzione che la città di Varazze ha nei confronti delle donne, e proponendoci di organizzare una manifestazione di livello, come fatto per il ciclismo, anche per il calcio femminile.

Oltre alla partecipazione in campo di Roberta Antignozzi che ha già esordito ad Eboli ci saranno altre 2 calciatrici di fama Nazionale. L’idea di inserire più donne in un Team “umanitario” importante come “NO FAIR NO PLAY” è davvero fantastica e soprattutto per niente scontata. [...]

Firmato: il direttivo.

Visita il blog: www.ponentevarazzino.com

giovedì 8 maggio 2008

Roberta Antignozzi, calciatrice e donna di sport e volontariato

[Intervista di Walter Pettinati]

Ho conosciuto Roberta leggendo i suoi articoli e le apparizioni sui giornali. Ho avuto modo di visitare il suo sito web e il sito del suo compagno, Max Bertonali www.maxbertolani.it di vedere la loro trasmissione su Sky 869 play Tv - Touchdown&Sportlife . Ho visto il suo impegno a favore delle calciatrici, del calcio femminile e anche di altri sport poco conosciuti. Grande il suo impegno per il volontariato. Condivido l'impegno che lei porta avanti con il suo compagno Max Bertolani e gli ho proposto una collaborazione stretta, uniti da un obiettivo comune: migliorare il calcio femminile. Si apre con questa intervista uno spazio dedicato alle lotte e iniziative di Roberta & Max in favore dello sport e dei meno fortunati. Andiamo a conoscerli meglio...

Chi è Roberta Antignozzi?
Una ragazza che si conquista tutto con il sudore e la fatica,che ha sofferto molto ma si è sempre rialzata da sola. E soprattutto, nonostante conoscenze importanti (da sempre) non ha mai voluto aiuti o raccomandazioni. Il poco che ho fatto lo devo a me stessa, alla mia famiglia, al mio compagno per i buoni principi e l'appoggio in ogni mia scelta. Nel calcio e nella vita. Ma questo potrei fartelo dire da Max e dalle persone che mi hanno allenato (tra cui Di Canio, mio mister quando ero piu piccola).

Cosa vuoi fare per il calcio femminile?
Vorrei aiutare questo sport a crescere per dargli lo spazio che merita ma occorre l'impegno da parte di tutti:
- le calciatrici: siano tutte vere atlete(e qui ne avrei da dire visto che sono poche, molte si improvvisano e si vede anche dai fisici);
- gli allenatori: siano qualificati e ci rispettino come atlete; ne ho avuti molti seri e bravissimi, da Guenza a Di Canio a Nosdeo... poi ho conosciuto qualcuno che allena con lo spirito sbagliato o senza che sia in grado di farlo. Non per giudicare ma è la realtà... molti mi hanno allenata a "partitelle", molti guardano di più l'aspetto fisico come donne e si preoccupano poco del valore calcistico;
- le società: siano serie (puntino su uno staff tecnico qualificato con Mister e preparatore, che abbiano uno staff medico all'altezza e che mantengano gli impegni presi);
- i vertici: chi gestisce il calcio femminile faccia gli interessi dello sport e non curi "il proprio orticello". Questo farebbe si che i tanti scettici, maschilisti o "ignoranti" nel senso che non conoscono questa disciplina, inizino ad accettare che anche le donne sanno giocare e possono far divertire!!!!

Le tue iniziative a scopo benefico?
Cerco di dare un contributo ai meno fortunati disputando partite di calcio insieme a Max con il No Fair No Play Team, dove sono stata inserita grazie al Presidente del Comitato Etico Luciano Capponi e dal Team manager Luigi Conte. Loro hanno creduto in me come calciatrice ed anzi credo che porteremo dentro almeno un'altra giocatrice...ma non ti anticipo nulla...!!! La prima partita ad Eboli , nell'evento "Segna col cuore 2008", ha contato 5000 paganti ed abbiamo vinto 4 a 1 ed ho ricevuto i complimenti da tutti. La prossima gara sarà a Varazze il 7 Giugno.

Poi stiamo cercando di aiutare Norberto De Angelis,ex campione di football che è diventato paraplegico... ora fa l'handbike e con la sua bici vuole fare la traversata dell'america da costa a costa ma ha bisogno di sponsor..noi gli abbiamo fatto fare 2 puntate sperando trovi dei fondi che gli consentano di fare questa sfida, per lui importante.

Il tuo legame con Max Bertolani?
Ci siamo conosciuti a fine 2005 nella Roma femminile. Mi dissero:"Stasera ci allena quello bello che doveva andare all'isola dei famosi". Io non lo conoscevo ed ero molto scettica e diffidente ma mi ha conquistato con il suo lavoro e la sua professionalità sul campo.
Ho constatato che come Strength Coach era il massimo e che, nella Roma come altrove, spesso le persone guardano il personaggio e non l'uomo. Io come personaggio non lo conoscevo e mi sono innamorata dell'uomo. Al punto da lasciare Roma, la mia città, per seguirlo a Milano, dove conviviamo. Lui è il mio compagno, il mio coach sul campo ed in palestra e mi segue su alimentazione ed integrazione. Io mi sento meglio e mi si dice che sono in forma... a te giudicare!!!:-))))

Chi è Max Bertolani?
Dal punto di vista umano è molto simile a me, si è conquistato, e lo fa tutt'ora, tutto da solo con la sua fatica e si rende molto disponile per aiutare gli altri. Anche lui ha un carattere molto forte e l'unico aiuto che ha avuto e che ha accettato è stato il grande amore ed i valori che il suo papà gli ha donato, e gli dona, ed il mio... che lo appoggio come lui fa con me. Siamo un'unica persona. Sotto un aspetto professionale è difficile risponderti... per essere sintetica ti dico che è in primis UN ATLETA (ha vinto trofei nel football americano, dove ha disputato anche 2 europei con la Nazionale Italiana, che ora rappresenta con la carica di capitano Ad Honorem per gli eventi umanitari ed è stato campione italiano di body-fitness, UNO STRENGTH COACH, UN CONDUTTORE TELEVISIVO, UN ATTORE... ma fai prima a visitare il sito www.maxbertolani.it

Cosa fate insieme per lo sport e il volontariato?
Realizziamo un programma Tv su Play Tv 869 che si chiama Touchdown&Sportlife. Io sono l'autrice, Max il conduttore e parliamo di sport promuovendo tutte le discipline che non trovano spazio nelle emittenti nazionali(dalla boxe alla muay thai, football, handbike, fitness...). Abbiamo aperto una scuola di flag-football (football americano senza contatto) a Milano nell'oratorio S.Luigi in via Cabella 18 per insegnare ai giovani cosa vuol dire fare sport.
Vorremmo che i ragazzi passino il tempo a fare sport piuttosto che in strada dando loro l'esempio di come lo sport ti aiuti nella vita, grazie al divertimento unito a delle regole da seguire. Nello sport siamo tutti uguali perciò non ci sono limiti di età sesso o razza.
Nei gladiatori Milano ci sono io come donna, un "ragazzino" di 13 anni ed altri 10/12 giocatori misti per età e paese di provenienza.

Io e Max giochiamo insieme anche nel No Fair No Play Team. Poi cerchiamo di aiutare in prima persona chi vediamo essere in difficoltà donando loro ciò che possiamo, dall'abbigliamento a tutto quanto noi piu fortunati possediamo. La cosa più bella è donare ricevendo in cambio il sorriso degli altri...è la cosa più bella del mondo.

"Questa è Roberta Antignozzi"

Walter Pettinati